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Grammatica dell’indignazione

Grammatica dell’indignazione

C’è, nel Paese, un’anomalia da interpretare e sciogliere. L’indignazione è maggioranza, schiacciante maggioranza. Basta vedere l’andamento del voto nelle ultime tornate elettorali o sfogliare i sondaggi di tutti gli istituti di ricerca. Ancor più, è sufficiente passeggiare in un mercato e viaggiare su tram o treni (quelli dei pendolari: frequentati dal 90 per cento degli italiani e ignorati da chi governa promettendo devastanti e improbabili linee ad alta velocità...). Eppure quell’indignazione, almeno ad oggi, non conta nulla a livello istituzionale. Oppure veicola movimenti populisti e pieni di contraddizioni: di contenuti soprattutto, ché le incongruenze tattiche sono, a ben guardare, poca cosa. Così cresce il rischio che l’indignazione si chiuda in se stessa e produca sfiducia e rassegnazione anziché resistenza e progettualità. Sciogliere l’anomalia, superarla, è la sfida (ineludibile) dei prossimi mesi: mesi, non anni, ché la misura è colma. Per farlo serve mettere ordine nelle ragioni dell’indignazione e predisporre, settore per settore, una cassetta degli attrezzi utile a guidare il cambiamento (o il rilancio di ciò che va mantenuto e che molti vorrebbero cancellare, dalla Costituzione al welfare). Serve una grammatica, sospesa tra analisi e proposta.

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Livio

Livio Pepino

Livio Pepino, già magistrato, attualmente studia, e cerca di sperimentare, pratiche di democrazia dal basso e di difesa dell’ambiente e della società dai guasti delle grandi opere. Ha scritto, da ultimo, Forti con i deboli (Rizzoli, 2012) e Come si reprime un movimento: il caso Tav (Intra Moenia, 2014) nonché, per le Edizioni Gruppo Abele, Non solo un treno… La democrazia alla prova della Val Susa (2012) e Grammatica dell’indignazione (2013), entrambi con Marco Revelli.
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Marco Revelli

Storico e sociologo, è professore di Scienza della politica presso l’Università del Piemonte Orientale e co-fondatore di Alba (Alleanza per il lavoro, i beni comuni e l’ambiente). Tra i suoi scritti più recenti, Poveri, noi (Einaudi, 2012), Sinistra, destra: l’identità smarrita (Laterza, 2007) e La politica perduta (Einaudi, 2003).
Tutti i libri di Marco Revelli


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