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La grande vergogna

La grande vergogna

L'Italia delle leggi razziali


Italia, 1938: è l’anno dell’entrata in vigore e dell’applicazione delle leggi razziali emanate dal regime fascista che colpirono duramente le comunità ebraiche. In pochi mesi è un susseguirsi di lesioni gravissime ai diritti fondamentali degli ebrei. Lungi dal rappresentare solo un ostacolo alla professione religiosa, le leggi si imposero anzitutto come drastica restrizione di tutti i diritti civili delle persone: sposarsi, iscrivere i figli a scuola, lavorare e fare impresa, possedere terreni e fabbricati, solo per citarne alcuni. L’autore ripercorre le tappe fondamentali della nascita e dell'applicazione dei provvedimenti e di come questi vennero recepiti dall'opinione pubblica italiana dell'epoca, analizzando il concetto di razzismo nei suoi vari orientamenti ed esaminando le ragioni che portarono le comunità ebraiche a una drammatica sottovalutazione di questa vergognosa legislazione.

Con una prefazione di Liliana Segre.

Dall'indice | Il fascismo e gli ebrei dagli anni Venti al 1938 - La svolta del 1938 e il Manifesto della razza - Il censimento degli ebrei - Le leggi razziali - Le leggi razziali e l’università - L’antisemitismo e la Chiesa - Antisemitismo e leggi razziali in Europa - Le leggi razziali, la cultura giuridica, i giuristi - Le leggi razziali, lo sport e lo spettacolo - Il Tribunale della razza L’occupazione nazista e la Repubblica sociale


ISBN: 9788865793398

Prezzo: 15,00 €

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Carlo Brusco

Carlo Brusco, già magistrato, è stato presidente di sezione della Corte di cassazione. Autore di diverse pubblicazioni in materia tecnico-giuridica, ha studiato in modo particolare le leggi razziali e la normativa relativa al fascismo e alle sue manifestazioni.
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